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Europa: distribuzione delle religioni

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Tags: carta geografica | Cristianesimo | distribuzione | Ebraismo | Europa | Islamismo | lingue | minoranze religiose | religioni

Nello studio della geografia umana, viene anche analizzata la "cultura" dell'uomo, in particolare la diffusione di particolari fenomeni che si riscontrano in tutte le civiltà. La religione è un fenomeno interculturale, che attraversa ogni tempo ed ogni luogo. Anzi, potremmo dire che forse è uno dei pochi aspetti che caratterizza il genere umano (in confronto agli animali) in tutta la storia, da quella primitiva a quella contemporanea.

Cristianesimo

Osservando l'Europa, la religione più diffusa in assoluto è quella cristiana (Cristianesimo). Possiamo ben dire che in ogni Stato europeo, la maggioranza assoluta della popolazione è cristiana. Tuttavia, essa, nel tempo, si è divisa in varie confessioni:

  • nel 1054, si è verificato lo Scisma d'Oriente tra cattolici e ortodossi. Pertanto, l'Europa occidentale è rimasto legato alla Chiesa di Roma, quella orientale a Costantinopoli o Bisanzio;
  • nel 1530 (data dell'approvazione della Confessione augustana), si è confermata la Riforma protestante, avviata con le 95 tesi di Lutero. Pertanto, l'Europa occidentale si è ulteriormente suddivisa in due, Nord e Sud. Da ricordare che nel 1534 si ha anche il distacco dell'Inghilterra dalla Chiesa, con la Riforma anglicana.

L'Europa oggi riflette queste divisioni, pertanto grosso modo possiamo dire che ad Oriente è praticata in maggioranza la religione ortodossa, mentre a Sud-Ovest (regione mediterranea) abbiamo la religione cattolica e a Nord-Ovest (Paesi di lingua germanica) la religione protestante. E' una divisione di massima, perché in realtà in alcuni Stati dell'Europa centrale non si rispetta questa rigida divisione: Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia sono Stati cattolici.

Religioni e lingue

Un'altra interessante constatazione è il legame tra lingue e religioni. L'osservazione di una carta geografica dei gruppi linguistici europei fa rilevare che le somiglianze con la diffusione delle religioni sono impressionanti. In effetti, il latino è ancora oggi la lingua ufficiale della Chiesa cattolica; la lingua tedesca (del gruppo germanico) è nata grazie a Lutero, che tradusse la Bibbia proprio in questa lingua, battezzandola; e la lingua slava nacque proprio grazie ai santi Cirillo e Metodio, che convertirono l'Europa orientale anche attraverso la traduzione della Bibbia in una lingua, proprio quella slava, parlata ad Oriente (anche se ora si è andata differenziando e caratterizzando in ogni Stato).

Ebraismo

Dal momento della diaspora (l'emigrazione degli Ebrei dalla Palestina: 70 d.C.), gli Ebrei si sono stabiliti in tutto il Mediterraneo, quindi anche in Europa. La presenza degli Ebrei è stata sempre numerosa in ogni grande città, soprattutto ove fossero presenti attività commerciali ed economiche. Pertanto, ricordiamo che gli Ebrei erano stanziati in Spagna, in Italia, poi in Germania, Polonia, ecc.

La caratterizzazione religiosa e culturale di questo popolo li ha spesso portati ad isolarsi o ad essere isolati, tanto che in alcune città si sono formati dei "ghetti": Venezia, Roma, Varsavia, ad esempio, hanno un quartiere abitato per lo più da ebrei.

Le continue persecuzioni di cui sono stati oggetto, in ogni epoca, hanno contribuito al continuo spostamento di tale popolo. Da ultime, le persecuzioni nazifasciste (Olocausto o Shoah) hanno fatto sì che gli Ebrei si spostassero in massa verso la Palestina, ove hanno fondato nel 1948 lo Stato di Israele. Ad ogni modo, in Europa si ritrovano minoranze ebraiche nelle principali città, ove si trovano anche sinagoghe, luoghi di culti tipici degli Ebrei.

Islamismo

La religione musulmana è particolarmente diffusa in due zone: in Spagna, a causa della presenza islamica fino alla caduta definitiva del Regno di Granada (1492); nella penisola balcanica, per via della dominazione ottomana, avviata dopo la caduta di Costantinopoli (1453) e terminata nel 1918.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, però, in Europa si è verificato un forte movimento migratorio dai Paesi musulmani: dall'Africa, dal Medio Oriente, dall'Estremo Oriente. Pertanto, dagli anni '50 e '60, in particolare nei Paesi più sviluppati o ex-colonizzatori (Africa, Gran Bretagna) si sono stabiliti sempre più immigrati di religione islamica ("prima generazione").

Oggi questi cittadini hanno generato dei figli, islamici "di seconda generazione", cioè giovani che conoscono le tradizioni dei genitori, ma che vivono in una cultura occidentale. Questa "seconda generazione" vive spesso secondo modi occidentali, integrando la propria religione nella cultura del Paese in cui si trovano.

Minoranze religiose

Oltre alle tre grandi religioni monoteiste, in Europa sono diffuse e praticate molte altre religioni, sia per il fenomeno dell'immigrazione, sia per l'imitazione degli Europei. Ritroviamo quindi Buddismo, Confucianesimo, Induismo, ma anche filosofie di passaggio (New Age, ad esempio) o perfino movimenti talvolta ingannevoli (Scientology e altri). Per correttezza, non possiamo dimenticare che alcuni si professano atei o agnostici.

Carta geografica

Una carta geografica della diffusioni delle religioni in Europa è qui (a pag. 5). A livello mondiale, vedi questa carta.