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Le città più popolose del mondo: confronto tra 1960 e 2008

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Categoria principale: Umana
Categoria: Insediamenti
Creato Martedì, 25 Gennaio 2011 21:49
Ultima modifica il Giovedì, 18 Agosto 2011 17:58
Scritto da Giorgio Sonnante
Visite: 9920

Tags: 1960 | 2008 | ambiente antropico | città | città popolose | confronto | natalità | Paesi in Via di Sviluppo | popolazione

 

In Le città più popolose del mondo: considerazioni, già è stata illustrata la problematica delle 10 o 20 città più popolose del mondo nel 2008. Come accennato in quella sede, sarebbe interessante esaminare i cambiamenti intercorsi tra una data precedente e quella attuale. Tale confronto può rivelarci delle dinamiche che stanno riguardando l'andamento demografico particolare e globale.

Esaminiamo dunque le due carte geografiche (disegnate con KDE Marble, sono disponibili per il download con la preghiera di citare la fonte):

  1. la prima mostra le 10 città più popolose nel 1960;
  2. la seconda mostra le 10 città più popolose nel 2008.

10 citta popolose 1960Clicca per ingrandire

 

10 citta popolose mondoClicca per ingrandire

Come nell'articolo già citato prima, anche qui procediamo all'analisi attraverso la compilazione di una tabella.

  Prime 10 città nel 1960 Prime 10 città nel 2008
Africa - 1 (10%)
America del Nord 2 (20%) -
America del Sud 1 (10%) 1 (10%)
Asia 3 (30%) 6 (60%)
Australia - -
Europa 4 (40%) 2 (20%)

Procediamo alla redazione di una ulteriore tabella.

  Continenti
Dal 1960 al 2008 il numero delle 10 città più popolose cresce Africa, Asia
Dal 1960 al 2008 il numero delle 10 città più popolose rimane uguale America del Sud
Dal 1960 al 2008 il numero delle 10 città più popolose diminuisce America del Nord, Europa

Che cosa sta succedendo dunque nelle classifiche mondiali delle città più popolose?

  1. E' evidente che cresce il numero di città molto popolose in Africa e soprattutto in Asia (qui il numero di città della classifica in esame, in 50 anni, è raddoppiato).
  2. Sembra che in America Latina non stia accadendo nulla, invece anche qui abbiamo una modificazione, giacché cambiano le città popolose ed aumenta il loro numero (soprattutto se si allarga lo sguardo alle prime 20 o 30 città).
  3. I numeri si dimezzano in Europa (da 4 a 2) e in America del Nord (da 2 a 0).

Perché stanno avvenendo cambiamenti così netti nelle classifiche?

Possiamo annoverare due possibili cause che danno risultati incrociati.

1. Negli Stati occidentali (quindi in Europa e in America del Nord):

2. Nei Paesi in Via di Sviluppo (quindi in America Latina, Africa e Asia):

Quali le prospettive future?

Le tendenze illustrate per gli Stati occidentali e per i Paesi in Via di Sviluppo continueranno più o meno uguali sino al 2040/2050. Tuttavia, oggi stanno intervenendo dei cambiamenti:

  1. negli Stati occidentali, aumenta l'immigrazione e forse c'è una ripresa demografica. Pertanto, le città dovrebbero continuare a crescere (ma è probabile che cresceranno le città piccole e medie, mentre quelle grandi rimarranno costanti o continueranno a perdere abitanti);
  2. nei Paesi in via di Sviluppo, cresce ancora l'urbanizzazione e la popolazione, ma in molti Paesi

    Insomma, le classifiche mondiali continueranno a vedere lo slittamento verso il basso delle metropoli occidentali e il primato delle città asiatiche, africane e latinoamericane. Niente di che essere proprio contenti: la perdita di ruolo delle metropoli occidentali non porterà sempre effetti negativi, così come la concentrazione di miseri e diseredati nelle città del Terzo Mondo non farà altro che acuire i conflitti sociali. Ma lasciamo le profezie negative ai catastrofisti: certamente ogni Stato perseguirà gli interessi della maggioranza della popolazione, e questo fa ben sperare.