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La virgola: uso obbligatorio

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Categoria principale: Riflessione
Categoria: Punteggiatura
Creato Lunedì, 11 Ottobre 2010 22:27
Ultima modifica il Sabato, 01 Giugno 2013 16:03
Scritto da Giorgio Sonnante
Visite: 10782

Tags: apprendere | imparare | punteggiatura | regole | scrittura | virgola

Funzione 1: Articolare il discorso

La virgola è il segno di punteggiatura più difficile da utilizzare, perchè vi sono regole di uso obbligatorio, di uso vietato e di uso personale.

La virgola si mette all'interno del periodo, e segnala pezzi più piccoli in cui questo può essere suddiviso. In generale, si mette la virgola quando avvertiamo che un certo pezzo è una unità distinta rispetto a ciò che lo precede. Se lo pronunciassimo, lo staccheremmo mediante una pausa. Ma vedi qui, paragrafo "Didattica".

Elenco dei casi in cui la virgola è obbligatoria

La virgola è obbligatoria:

1. enumerazione o serie Ogni volta che si susseguono due o più pezzi dello stesso tipo (proposizioni, complementi, aggettivi, ...) fra i quali non vi è alcuna congiunzione:

Negli ipermercati si vendono prodotti di ogni genere: elettronica, utensileria, fai da te, abbigliamento, alimentari e prodotti per l'igiene.

2. congiunzioni e proposizioni incidentali Quando un pezzo (parola, locuzione o frase) è "infilato" dentro un altro. Le congiunzioni contenute al punto 3, se "infilate", devono essere anche seguite dalla virgola. Si ricordi che gli incisi funzionano come una parentesi in algebra: la virgola va aperta e chiusa.

Le auto invadono le strade e, se fosse possibile, (proposizione incidentale) la gente le porterebbe a casa.

È stata buona, invece, (congiunzione incidentale) la prova di Azzurra.

Alcuni operai si sono infortunati, ieri pomeriggio, (locuzione incidentale = complemento di tempo) a Marghera.

Il presidente della società sportiva, Antonio Arioli, (parte aggiunta = nome proprio che specifica il soggetto generico) ha aperto la seduta.

3. congiunzioni coordinanti avversative e conclusive Prima delle congiunzioni coordinanti avversative e conclusive ma, però, sebbene, se, anzi, tuttavia, mentre, nonostante, invece, benché, poiché, dunque, per finire, infatti, concludendo, quindi, cioè...

4. dopo la subordinata Quando la subordinata precede la reggente:

Per quanto si sforzi, non ce la farà mai.

5. dopo la reggente Quando la subordinata è introdotta da congiunzioni concessive, ipotetiche, eccettuative, esclusive, avversative:

Ti lascerò andare, a condizione che ti prima risponda alla mia domanda.

6. "cappello" o "coda" Quando un pezzo fa da "cappello" o da "coda" a una frase (la introduce o si attacca alla fine):

Secondo me, (cappello) è meglio rinunciare. Si segnala un attentato contro un centro commerciale e un'azienda di liquori, entrambi di proprietà di cittadini francesi. (coda)

Per i casi in cui la virgola è vietata, vedi qui.