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"Sulla fame non si specula"

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Tags: crisi economica | crisi sociale | fame | grano | Medio Oriente | Nord Africa | prezzo

Il prezzo del grano

Si riproducono due grafici. Il primo grafico presenta l'andamento del prezzo del grano dal 1980 ad oggi. Il prezzo è sempre stato oscillante in base alla crescita o alla crisi economica. Ma il picco del prezzo si è avuto proprio agli inizi del 2008, e oggi stiamo raggiungendo di nuovo quel picco.

Publication3Clicca per ingrandire

Nel rispetto delle leggi vigenti, l'immagine è riprodotta per fini didattici (fonte: http://www.ttsecurity.net/2011/03/27/regimi-autoritari-caratterizzati-da-forti-attriti-sociali/)

Il secondo grafico presenta l'andamento del prezzo del grano (linea rossa) confrontato con quello del petrolio (linea azzurra). Come si vede, all'incirca dal 2000 il prezzo del grano segue in modo parallelo l'andamento del prezzo del petrolio. In particolare, la richiesta di petrolio è aumentata molto dal 2003 e soprattutto dal 2006 (per la dirompente crescita economica della Cina, dell'India e dei Paesi del Terzo Mondo), e questo ha comportato anche la crescita del prezzo del grano, che ha avuto il suo picco agli inizi del 2008. Tale picco è coinciso con l'inizio della crisi economica: per via dell'insostenibilità dei prezzi e della crescita, si è avuto il crollo economico e il crollo della domanda di petrolio (e quindi il crollo del prezzo del grano). Il grafico precedente, tuttavia, mostra che il prezzo del grano sta aumentando di nuovo in modo vigoroso (per via dell'aumento del prezzo del petrolio, sempre a causa della ripresa economica e della recente crisi in Nord Africa e nel Medio Oriente).

quotazione del petrolio e del grano HRW1Clicca per ingrandire

Nel rispetto delle leggi vigenti, l'immagine è riprodotta per fini didattici (fonte: http://www.mercatigrano.it/grafici.php?paginanews=21)

 

Il grano è una "materia prima"?

Il grano è un prodotto agricolo, ma oggi sta diventano una "materia prima" intesa nel senso di "fonte energetica". Il grano e altri cereali (mais, riso e altri), poiché ricchi di glutine, sottoposti a determinati trattamenti producono dei gas che modificano il composto, generando carburanti definiti "ecologici" (ma ecologici non sono: meno inquinanti del petrolio, ma non proprio puliti).

Perché il prezzo del grano aumenta?

Questa prospettiva fa assomigliare i cereali alle fonti energetiche, e per questo motivo molti speculatori (non sono anonimi individui, ma grandi lobbies guidate soprattutto da europei e americani, insomma da occidentali) stanno investendo sul grano, comprando azioni e riserve e contribuendo all'aumento del prezzo dei beni alimentari.

Chi ne parla?

Non possiamo dire che si tace. Ne parla un recente intervento di Report (articolo del 17 aprile), ne parla Draghi, governatore della Banca d'Italia (nel 2008 e recentemente). Vedi ancora qui.

Quali le conseguenze?

Le conseguenze sono pesanti. Il prezzo dei prodotti agricoli varia rapidamente, contribuendo all'aumento del prezzo dei generi alimentari. Poiché gli stipendi sono grosso modo fermi e spesso i dipendenti sono indebitati (con mutui, acquisti a rate, finanziamenti...), la parte di stipendio a disposizione diminuisce sempre di più e si riesce con fatica ad arrivare a fine mese. In particolare, la situazione diventa esplosiva nei Paesi più poveri. Ne è una prova quanto è accaduto e sta accadendo nei Paesi nordafricani e nel Medio Oriente, dove molte rivolte hanno provocato la caduta dei regimi e la destabilizzazione sociale e politica (oltre che l'emigrazione di massa verso l'Europa). E' ovvio che la destabilizzazione sociale e politica, a catena, si allarga a macchia d'olio verso i Paesi sviluppati: occorrono investimenti europei nei Paesi africani, occorrono fondi per fronteggiare le emergenze, e in più aumentano i movimenti di opposizione all'immigrazione (nel Nord Europa le recenti elezioni hanno evidenziato una netta avanzata della destra xenofoba e antieuropeista).

Che fare?

Non si possono chiudere gli occhi. Il cittadino "normale" può fare poco (informarsi è già qualcosa). Tuttavia, il servizio di Report (Rai Tre) [vedi qui il video] mostra possibili iniziative per calmierare i prezzi del grano.

A questo si aggiunga la recente iniziativa di Vita.it, che ha inaugurato il sito http://sullafamenonsispecula.org/. L'iniziativa è semplice: per aderire e firmare la petizione visita la pagina http://www.vita.it/news/view/111087.

La fame è una delle emergenze più importanti del Duemila: non considerarla è una violazione dei più elementari diritti dell'uomo!