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Mezzi di trasporto

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Tags: confronto | Prima Rivoluzione Industriale | rivoluzioni industriali | storia economica | Terza Rivoluzione Industriale

In ogni Rivoluzione Industriale, possiamo identificare una "rivoluzione dei trasporti", che generalmente precede la Rivoluzione Industriale vera e propria.

Nella I Rivoluzione Industriale, poiché l'Inghilterra è un'isola, i mezzi di trasporto preferiti sono quelli navali e quelli stradali. Le vie di navigazione non hanno bisogno di manutenzione, ma solo di punti di attracco (e quindi di porti ben attrezzati); le strade devono essere tenute bene, e infatti in Inghilterra vengono sistemate tutte le vie di comunicazione interne.

Verso la fine della I Rivoluzione Industriale (dal 1830 circa), a causa dell'invenzione del motore a scoppio e del treno, si cominciano a sviluppare le vie ferroviarie, che consentono agli uomini di spostarsi più velocemente (dalle zone meno indusitrializzate a quelle industrializzate) e alle merci di essere trasportate più lontano (dalla zona di produzione a quella di vendita). Questa è la "rivoluzione dei trasporti" che precede la II Rivoluzione Industriale, durante la quale, grazie all'elettricità, nacquero i sistemi di trasporto moderni (metropolitana, ferrovie di superficie, ascensori) che permisero la formazione di grandi città. Dalla metà dell'Ottocento ferrovie e navigazione a vapore si sviluppano su scala mondiale, determinando:

  • aumento della domanda di energia (carbone e vapore) che alimenta la ferrovia e il battello a vapore;
  • investimenti di capitali per la costruzione di nuove reti e quindi sviluppo del sistema bancario;
  • unificazione dei mercati.

Le ferrovie inoltre provocano un'accelerazione nell'industrializzazione, che porta a una modernizzazione tecnologica, grazie all'unificazione dei mercati e della crescente convenienza dei trasporti. 

La III Rivoluzione Industriale è preceduta da un'altra "rivoluzione dei trasporti". Dagli inizi del Novecento, infatti, riceve un grande impulso la nascita e lo sviluppo dell'aeronautica (prima militare, poi civile) e dell'industria automobilistica. L'aeronautica permette l'annullamento delle grandi distanze; l'automobile la riduzione delle piccole distanze. Tutto ciò permette una rapidità e frequenza di spostamento che prima era assolutamente impensabile. Anche le linee ferroviarie si stanno adeguando a questo ritmo: negli ultimi decenni, infatti, si stanno sviluppando linee ad alta velocità (in Italia: TAV).