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Impero e Imperi: tra UA e curricolo - Impero e Imperi: UA e curricolo

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Terza fase: Confronto

La tabella è stata compilata secondo uno sguardo sincronico (in verticale: prima le voci relative ad Augusto, poi a Diocleziano, ecc.).

Il secondo passaggio consiste nella lettura e comprensione diacronica.

  1. Possiamo notare somiglianze e differenze nell'organizzazione territoriale dei diversi imperi? Per quale causa? E quale conseguenza ha tale organizzazione? E' evidente, infatti, che l'imperatore affida il controllo dei territori a uomini fidati (con titoli diversi) che a lui rispondono direttamente. Tuttavia, in tutti i casi la forza centrifuga delle autonomie fa sì che i signori locali divengano sempre più forti e svincolati dal potere imperiale, conducendo alla frammentazione. Tutti (anche Giustiniano) hanno dovuto fare i conti con questo difetto.
  2. Possiamo notare somiglianze e differenze nell'organizzazione politica dei diversi imperi? ...
  3. E via dicendo.

 

Quarta fase: Permanenze e cambiamenti

In ultima fase, una volta notato che gli imperi hanno molte più somiglianze che differenze (cambiano i tempi e i luoghi, molto meno le categorie), è il tempo di portare gli alunni all'ultimo passaggio: ci sono elementi che, caduti gli imperi, permangono? E se non ci sono permanenze, quali sono i cambiamenti?

Qui è il caso di riflettere, per esempio, sul profondo influsso della lingua e della cultura latina ben oltre la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (tanto che entrambi i Sacri Romani Imperi si richiamano a "Roma" nel loro nome per evidenziare il legame con il passato); un netto cambiamento si ha invece negli aspetti religiosi, giacché la diffusione prorompente del Cristianesimo crea nuovi equilibri e nuove esigenze. Non si perde per nulla l'importanza del ruolo dell'imperatore, tanto che Carlo Magno ha dovuto mettere in campo tante energie per ottenere il riconoscimento del proprio titolo da parte dell'imperatore d'Oriente, o anche per ottenere l'investitura da parte del Papa (altro cambiamento rispetto al passato).

E via dicendo.

Ecco che emergono dunque le domande di riflessione:

  • Perché è così ricercata l'investitura del Papa e la connotazione di "Sacro"? E siamo sicuri che nell'Impero Romano ciò non avvenisse (si veda la carica di "pontifex maximus", sempre assunta dall'imperatore)?
  • Dal punto di vista militare, l'esercito ha la stessa struttura e organizzazione del passato? E perché?
  • Dal punto di vista linguistico, la rottura dell'unità è un cambiamento positivo o negativo? Come viene superata?

Saranno pronti i ragazzi di prima media a questo lavoro? Capovolgo la domanda: saranno pronti i docenti a questo lavoro? Se lo sono gli adulti, e se gli adulti motivano adeguatamente i ragazzi, la risposta è positiva. E il lavoro diventa interessante.