Contenuto principale

UE - Direttiva e-Privacy

Questo sito utilizza cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione, e per altre funzioni. Utilizzando il nostro sito accetti il fatto che possiamo caricare questo tipo di cookies nel tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy e Note Legali

Hai rifiutato i cookie. Puoi modificare questa decisione.

Hai permesso che i cookies siano salvati sul tuo supporto. Puoi modificare questa decisione.

Come era organizzata la società romana durante l'Impero?

Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

Tags: impero | Impero Romano | piramide | società

Al vertice della società abbiamo l'imperatore, il sommo capo dell'Impero.

La classe sociale più importante è quella dei senatori (senatores). Erano senatori coloro che facevano parte del Senato. Durante l'Impero il Senato non ha molti poteri, tuttavia conserva molti privilegi passati ed è in grado di condizionare la politica dell'imperatore. Ricordiamo che i senatori potevano amministrare alcune province dell'Impero. Di sicuro, la loro ricchezza era basata sulla terra: da essa derivava la base del loro potere politico e i proventi che garantivano il potere economico e sociale. Le proprietà erano trasmesse di generazione in generazione.

La successiva classe sociale, sviluppatasi velocemente nell'ultimo periodo della Repubblica, è quella dei cavalieri (equites). I cavalieri sono le persone di cui più si fida l'imperatore: non facendo parte del Senato, hanno bisogno di qualcuno che li protegga e li favorisca (appunto, l'imperatore); anche lo stesso imperatore ha bisogno di qualcuno che lo assecondi e spesso che gli dia sostegno economico. Infatti, i cavalieri sono ricchi non perché trasmettono qualcosa di padre in figlio, ma perché praticano soprattutto il commercio, che è la fonte del loro potere economico e politico. I cavalieri spesso sono anche gli amministratori delle province imperiali, da cui ricavavano ulteriori ricchezze.

Distinto dal popolo era l'esercito. I milites, ossia i soldati (da 'soldo', cioè 'stipendiati'), avevano uno stipendio e al termine della carriera oppure in occasione di particolari guerre ricevevano dei terreni in beneficio. Essere soldato, quindi, permetteva un certo stato economico e anche una posizione sociale non indifferente. In alcuni momenti storici, i soldati sono stati talmente importanti che hanno determinato l'elezione degli imperatori.

Infine, abbiamo il popolo, formato da tutti coloro che non fanno parte delle precedenti classi. In questo gruppo molto numeroso si distinguono ovviamente le persone che praticano attività di rilievo, ma la grossa distinzione è tra cittadini romani (hanno molti diritti, tra cui il diritto di voto e il diritto di appello) e chi non lo è.

Al di fuori di ogni condizione umana e di ogni diritto c'erano gli schiavi. Erano considerati oggetti a tutti gli effetti. Gli schiavi potevano essere liberati. In questo caso venivano chiamati liberti.


Attività di comprensione e di rielaborazione

  1. A partire dal testo, costruisci la piramide sociale dell'Impero Romano.
  2. Confronta questa piramide con la piramide feudale (quella di Adalberone). Quali sono, in generale, le somiglianze? Quali le differenze?
  3. Per ogni classe sociale, ci sono degli aspetti in comune tra le due piramidi? E ci sono anche delle differenze notevoli? Spiega.