Contenuto principale

UE - Direttiva e-Privacy

Questo sito utilizza cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione, e per altre funzioni. Utilizzando il nostro sito accetti il fatto che possiamo caricare questo tipo di cookies nel tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy e Note Legali

Hai rifiutato i cookie. Puoi modificare questa decisione.

Hai permesso che i cookies siano salvati sul tuo supporto. Puoi modificare questa decisione.

Le rivoluzioni liberali del 1848-49: analisi dei gruppi politici

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Tags: 1848 | 1849 | conservatori | liberali | reazionari | rivoluzionari | rivoluzione liberale

Questa è la terza scheda di analisi dei moti rivoluzionari della prima metà dell'Ottocento. Lo stesso schema è utilizzato per le seguenti schede:

 Scheda di analisi delle rivoluzioni del 1848-49 (in base ai movimenti politici)

Reazionari

Conservatori

Liberali

Rivoluzionari

Quali sono i principali movimenti di riferimento?

Leggi la scheda del 1830-31

 
Leggi la scheda del 1830-31

Leggi la scheda del 1830-31

Comincia a organizzarsi il movimento operaio socialista (basato sulle idee dei socialisti utopisti)

Quali sono i principali personaggi/pensatori di riferimento? Ferdinando I (imperatore dell’impero asburgico, ossia dell’Austria)

Metternich (primo ministro austriaco)

Radetsky (generale austriaco nel Lombardo-Veneto)

Ferdinando II (sovrano borbonico del Regno delle Due Sicilie)

Papa Gregorio XVI (morto nel 1846)

Carlo Alberto (re di Sardegna)

Luigi Filippo d’Orleans (re di Francia che, prima liberale, si sposta su posizioni conservatrici, negando le riforme richieste dagli stessi liberali)

Pio IX (diventa papa nel 1846)

Vittorio Emanuele II (re di Sardegna dal 1849)

Kossuth, democratico ungherese che dichiara l’indipendenza dell’Ungheria dall’Austria

Albert è il primo operaio a far parte di un governo repubblicano (in Francia dopo la rivoluzione)

Quali sono i princìpi alla base del loro pensiero culturale, politico, sociale?

Leggi la scheda del 1820-21

Leggi la scheda del 1830-31

 

Leggi la scheda del 1830-31

Oltre a quanto detto nelle precedenti schede, comincia a organizzarsi il movimento dei socialisti, basato sulla rivendicazione dei diritti degli operai rispetto ai proprietari borghesi. In un primo momento gli operai credono che sia possibile una pacifica collaborazione con i borghesi (socialismo utopista), ma poi il movimento tenderà alla lotta e alla rivoluzione contro i borghesi (socialismo di lotta).

Quali obiettivi vogliono perseguire?

Leggi la scheda del 1820-21

Leggi la scheda del 1830-31

 
Austria: a Vienna si chiede ed ottiene la Costituzione.

Piemonte: in un primo momento si chiede la Costituzione (ma il re concede lo Statuto solamente per timore della rivoluzione); poi la richiesta è di andare in soccorso dei milanesi e dei Lombardi contro gli Austriaci (ma il re interviene solo per opportunismo)

I Tedeschi (Berlino, Colonia) chiedono Costituzione e indipendenza

Gli Ungheresi chiedono indipendenza

I Francesi chiedono la Repubblica

I Siciliani chiedono indipendenza da Napoli

I Lombardi e i Veneti chiedono indipendenza

Quali azioni mettono in campo per conseguire gli obiettivi?

Leggi la scheda del 1820-21

Leggi la scheda del 1830-31

Ferdinando  I d'Austria concede la Costituzione e poi abdica in favore del figlio Francesco Giuseppe.

Metternich fugge.

Regno di Sicilia: dopo la rivoluzione, il re è costretto a concedere la Costituzione, ma non riconosce l'autonomia della Sicilia

Piemonte: Carlo Alberto, re di Sardegna promulga lo Statuto per timore della rivoluzione. Lo Statuto è così chiamato perché “concesso dall’alto” (mentre la Costituzione presume una partecipazione “dal basso”).

Piemonte: Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria solamente dopo la fine delle Cinque Giornate di Milano (prima guerra d’Indipendenza), per calcolo ed opportunismo

Stato della Chiesa: il papa emana l’Editto del perdono (liberazione dei prigionieri politici) e concede la libertà di stampa

Piemonte: durante le Cinque Giornate di Milano, i liberali moderati chiedono l’intervento di Carlo Alberto

In Francia viene proclamata la II Repubblica. Vengono approvate riforme rivoluzionarie (fabbriche di proprietà dello Stato, suffragio universale, eliminazione della pena di morte per i reati politici).

Kossuth dichiarò l’indipendenza dell’Ungheria dall’Austria.

Venezia caccia gli austriaci,  libera Daniele Manin e Nicolò Tommaseo e proclama la Repubblica (17 marzo 1848)

Milano si solleva e caccia gli Austriaci (18-22 marzo 1848, Cinque Giornate)

Anche Modena e Parma cacciano gli Austriaci

Durante la I guerra d’indipendenza, rivoluzionari e patrioti di tutta Italia partecipano alla guerra a fianco dei Piemontesi

Quali risultati ottengono? (Esame per singoli Stati)

I governanti sono costretti a cedere le Costituzioni richieste. Spesso devono contrastare più rivoluzioni contemporaneamente, in luoghi distinti e distanti.

Al termine delle rivoluzioni, molti governanti ritirano le Costituzioni e cancellano le autonomie apparentemente raggiunte.

Carlo Alberto viene sconfitto dagli Austriaci in diverse occasioni ed è costretto ad abdicare.

Vittorio Emanuele II mantiene lo Statuto

Gli unici risultati stabili si ottengono in Francia, che rimane Repubblica (ma fino al 1851)

Altrove, tutto torna come prima.

Se falliscono, quali sono le cause che impediscono di ottenere i risultati desiderati?

Il movimento liberale e rivoluzionario è più forte, più organizzato e soprattutto agisce a livello internazionale.

 

In Francia, i liberali non ottengono riforme moderate dal re e si alleano con i rivoluzionari, inaugurando la Repubblica.

Negli altri Stati, le idee liberali non si affermano soprattutto per l'opposizione dei monarchi e delle classi sociali che detengono il potere (generalmente conservatrici o reazionarie).

Ancora una volta, il movimento reazionario riesce a ripristinare la situazione precedente. I rivoluzionari, nonostante la sincronia degli eventi, non ottiene risultati stabili ovunque a causa della forza del movimento reazionario e conservatore, ma anche per l'opposizione dei liberali, timorosi delle idee rivoluzionari di democratici e socialisti.

Cronologia degli eventi

Data

Stato

Evento

Conseguenza/Risultati ottenuti

12/01/1848

Regno delle due Sicilie

Rivolta a Palermo da parte dei liberali (alleati con il popolo) che chiedevano l’autonomia della Sicilia

Il Re viene costretto a firmare la Costituzione

24/02/1848

Francia

Luigi Filippo d’Orleans è costretto a fuggire in seguito alla rivoluzione

La Francia diventa Repubblica e prendono il potere i liberali insieme con gli operai

04/03/1848

Regno di Sardegna

Carlo Alberto teme la rivoluzione.

Carlo Alberto promulga lo Statuto.

17/03/1848

Regno Lombardo-Veneto

Operai, studenti, liberali e patrioti di Venezia si rivoltano contro gli Austriaci. Vegono liberati Daniele Manin e Niccolò Tommaseo

Gli Austriaci sono cacciati. Viene proclamata la Repubblica di Venezia.

Dal 18/03 al 22/03/1848

Regno Lombardo-Veneto

Dopo lo “sciopero del tabacco”, i milanesi si rivoltano contro gli Austriaci (Cinque Giornate di Milano)

I rivoltosi riescono a liberare la città di Milano dall’entità Austriaca, e in seguito anche Modena e Parma.

Tra il 18/03 e il 22/03/1848

Ducato di Modena

Ducato di Parma

I cittadini insorgono

I duchi sono messi in fuga.

23/03/1849

Piemonte e Regno Lombardo-Veneto

Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria e scoppia così la prima guerra d’indipendenza, vinta dagli Austriaci, che fa perdere Milano all’esercito sabaudo.

Carlo Alberto cede il trono al figlio Vittorio Emanuele II che firma l’armistizio con l’Austria.

24/03/1848

Francia (Parigi)

Rivoluzionari proclamano la Seconda Repubblica.

Istituzione fabbriche senza padrone.

Suffragio universale.

Abolizione pena di morte per reati politici.

Marzo 1848

Budapest, Vienna, Berlino

Avviene il contagio rivoluzionario in tutta Europa .

Kossuth dichiara l’indipendenza dell’Ungheria dall’Austria.

In Prussia le popolazioni di Berlino e Colonia chiesero la costituzione d’indipendenza della nazione Tedesca.

A Vienna viene chiesta e concessa la Costituzione