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L'Iran dal 1979 ad oggi

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Tags: Ahmadinejad | Iran | Prima Guerra del Golfo | scheda evento | sciiti | Seconda Guerra del Golfo | sunniti

Dalla Rivoluzione islamica ad Ahmadinejad: sguardo sintetico

 

Argomenti collegati

  • Shoah
  • Guerra Fredda
  • Questione palestinese
  • Decolonizzazione


Periodo esaminato

Dal 1979 ad oggi


Luogo/Stato

Iran (Medio Oriente). Prima del 1979, l’Iran, chiamato anche Persia, è una monarchia (con a capo lo scià).


Conoscenze necessarie

  1. Fin dalle origini, gli Arabi si sono divisi in due gruppi: sciiti e sunniti. Sciiti = minoranza degli Arabi = credono nella necessaria guida di un capo. Sunniti = maggioranza degli Arabi: non credono nella necessaria guida di un capo, giacché il popolo arabo è capo di se stesso.
  2. Stato teocratico = vedi definizione sul libro (pag. 385).
  3. Prima della Rivoluzione islamica del 1979, l’Iran era alleato con gli USA.
  4. Ayatollah = titolo della carica più elevata della gerarchia religiosa sciita.
  5. Embargo = provvedimento economico che impedisce ad uno Stato di effettuare liberamente alcuni scambi commerciali. Nel caso dell’Iraq, ad esempio, era possibile vendere solo una quantità di petrolio, mentre il resto eventualmente prodotto non poteva essere venduto, pena l’applicazione di sanzioni economiche.


Cause

La Rivoluzione islamica in Iran avviene perché lo scià di Persia stava perseguendo una politica troppo dispendiosa (armamenti e propaganda), mentre la popolazione viveva in condizioni di miseria.

Anche i sunniti, che fino a questo momento appoggiavano lo scià, passeranno piano piano ad appoggiare gli sciiti nella lotta alla monarchia.


Eventi

1979

La protesta contro lo scià viene guidata dall'ayatollah Khomeini, che nel 1979, attraverso la Rivoluzione islamica, rovescia la monarchia ed instaura la repubblica islamica. Ricorda che la repubblica è quella forma di governo in cui avvengono libere elezioni, quindi il popolo esprime con il voto da chi essere rappresentato nel Parlamento.

1980-1988

La nuova repubblica viene attaccata dall'Iraq per cause territoriali (Prima Guerra del Golfo): Saddam Hussein infatti chiedeva lo Shatt-el-Arab (la foce dei fiumi Tigri ed Eufrate). Saddam Hussein ottenne l'appoggio di moltissimi Stati, tra cui URSS e USA. L'Iran invece fu appoggiato da pochissimi Paesi. Nonostante le forze in campo, l'Iran riesce a resistere grazie alla fedeltà dell'esercito e alla resistenza del popolo, che vede il terrorismo come via di attacco ai Paesi aggressori e via di "pubblicità" per la propria causa.

1989

Muore l'ayatollah Khomeini e gli succede Khamenei. Anche a causa dei danni di guerra e della nuova politica degli USA contro l'Iraq, l'Iran vive un periodo di ricostruzione, di riorganizzazione e di riforme. È il periodo "moderato", quello in cui la politica islamica tenta anche la riconciliazione con l'Occidente.

2/8/ 1989

L'Iraq invade il Kuwait. La comunità internazionale condanna l'Iraq.

inizi 1990

Seconda Guerra del Golfo (qualcuno la chiama "Prima"). L'ONU invia una forza multinazionale per restituire la libertà al Kuwait. In poco tempo, l'Iraq viene sconfitto. Saddam Hussein rimane al potere, ma gli Stati Uniti dichiarano l'embargo, che indebolisce l'economia di uno dei più grandi produttori di petrolio.

24 giugno 2005

L'evoluzione dei fatti successivi all'11 settembre 2001 porta all'elezione di Ahmadinejad come presidente dell'Iran. La politica di questo presidente tende a fare dell'Iran una grande potenza mondiale:

  • economicamente, intende sfruttare i grandi profitti petroliferi per ammodernare lo Stato;
  • militarmente, intende potenziare l'arsenale bellico del Paese, dotandolo anche della bomba atomica;
  • politicamente, vuole proseguire sulla via della repubblica islamica integralista, ai danni soprattutto di Israele, visto come Stato da annientare e da eliminare dal Medio Oriente. Poiché Israele è alleato degli USA, la politica iraniana è soprattutto antiamericana.

13 giugno 2009

Ahmadinejad viene rieletto presidente, ma con una maggioranza inferiore alle elezioni precedenti, e soprattutto con brogli elettorali. Forte è la protesta di quelli che sono contrari al regime, tanto che spesso si stanno verificando manifestazioni pacifiche, represse però con la forza. Il controllo sui media (TV, Internet) impedisce agli occidentali di conoscere i fatti, agli iraniani di avere contatti con l'estero.


Conseguenze

Oggi l'Iran è lo Stato arabo che vuole farsi guida del movimento integralista islamico contro le Potenze occidentali. Difficili sono le trattative con Ahmadinejad, così come è difficile prevedere che cosa succederà nel prossimo futuro: riuscirà a costruire la bomba atomica? Se sì, la utilizzerà contro Israele o solo come "arma politica"? Gli sciiti proseguiranno sulla via del terrorismo, finanziato e appoggiato dal presidente e dall'ayatollah.