Contenuto principale

UE - Direttiva e-Privacy

Questo sito utilizza cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione, e per altre funzioni. Utilizzando il nostro sito accetti il fatto che possiamo caricare questo tipo di cookies nel tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy e Note Legali

Hai rifiutato i cookie. Puoi modificare questa decisione.

Hai permesso che i cookies siano salvati sul tuo supporto. Puoi modificare questa decisione.

La Cina dal 1912 a oggi

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Tags: BRIC | Cina | Comunismo | Deng Xiao Ping | Hu Jintao | Kuomintang | Mao Tze-tung | Paesi emergenti | Rivoluzione culturale | scheda evento | Socialismo | Terza Rivoluzione Industriale | Terzo Mondo


Argomenti collegati

  • Socialismo/Comunismo, Seconda Guerra Mondiale, Guerra Fredda, Globalizzazione

 

Fasi

  • 1912-1928: affermazione della Repubblica
  • 1928-1949: governo nazionalista e guerra civile
  • 1949-1971: maoismo
  • 1981-oggi : socialismo con caratteristiche cinesi

Lo schema seguente semplifica la comprensione della successione degli eventi.

     

    Eventi

    Data

    Causa

    Evento

    Conseguenza

    12 febbraio 1912

    L'imperatore Pu Yi, della dinastia Manciù, abdica.

    Si afferma la Repubblica. Inizia un periodo di contrasti politici interni, determinati soprattutto dalla nascita del Partito Nazionalista (Kuomintang).

    Nel 1921 nasce il Partito Comunista Cinese, che inizia delle trattative di alleanza con il Kuomintang.

    1928

    Chang kai Shek diventa capo del Kuomintang

    Il Kuomintang forma un governo nazionalista senza l'appoggio del PCC. Il PCC inizia una lotta di resistenza, ossia la guerra civile (guidata da Mao Tze-tung).

    Mao è riuscito a formare un forte esercito, che dà il via alla guerra civile. il Kuomintang cerca di sconfiggere i comunisti, ma non riesce. I comunisti si rifugiano a Nord.

    1931 e 1937-1945

    Le lotte interne alla Cina spingono il Giappone ad invadere la Manciuria (1931).

    Il Giappone estende le sue conquiste in Cina. Lentamente, comunisti e nazionalisti mettono da parte le rivalità per lottare contro i Giapponesi e per la liberazione (Guerra sino-giapponese). La lotta proseguirà per molti anni, e la Cina, durante la Seconda Guerra Mondiale, contribuirà alla sconfitta definitiva dei Giapponesi.

    Per questo siederà al tavolo dei vincitori nella Conferenza di Yalta e poi diventerà Membro Permanente nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

    1946-1949

    Le rivalità tra comunisti e nazionalisti non sono ancora terminate.

    Riprende la guerra civile. La Cina, già spossata dalla precedente guerra civile e dalla resistenza contro i Giapponesi, è ancora sottoposta a distruzioni e persecuzioni. Il Kuomintang viene sconfitto più volte.

    il 1° ottobre 1949 Mao Tze-tungproclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese (comunista). Chang Kai Shek fugge a Taiwan e proclama la nascita della Repubblica Cinese (nazionalista).

    1949-1958

    L'inflazione è altissima, la popolazione è analfabeta, la produzione agricola è modesta.

    Mao Tze-tung introduce molte riforme: dal controllo dei prezzi alla semplificazione dell'alfabeto cinese all'adozione di una politica socialista nel settore economico. In poche parole, espropriò le terre e le industrie e le trasformò secondo il modello sovietico (con dei cambiamenti). In questo modo, si avviò il processo di "collettivizzazione".

    L'inflazione scende, l'alfabetizzazione aumenta, la produzione anche.

    1958-1971

    I contrasti con l'URSS aumentano. Anche i contrasti interni al PCC diventano forti. Inoltre, è necessario inoltre aumentare la produzione agricola.

    Mao lancia una serie di politiche economiche e culturali, che però non producono grandi effetti. Al contrario, in Cina si contano milioni di morti per le misere condizioni agricole ed economiche.

    Alla morte di Mao (1971) inizia una lotta interna al potere per la successione.

    1981-1992

    La lotta si conclude a favore di Deng Xiao Ping.

    Deng Xiao Ping avvia "Quattro Modernizzazioni" (in campo agricolo, industriale, scientifico e militare) attraverso il "socialismo con caratteristiche cinesi", cioè mantenendo il socialismo ma con riforme in senso capitalista. Ricorda che in questo periodo nell'URSS incomincia la crisi, a cui Gorbaciov tenta di dare una soluzione con la Perestrojka e la Glasnost.

    Le proteste interne riprendono nel 1989 (aprile giugno), ma in Piazza Tienanmen la protesta degli studenti viene sedata con il sangue.

    Effettivamente, la Cina conosce un periodo di rapida e forte crescita economica, che consentirà un aumento della produzione agricola e industriale. La Cina incomincia ad attirare gli stranieri.

    1992-oggi

    Con le dimissioni di Deng Xiao Ping, succede al potere Hu Jintao, oggi ancora leader del PCC.

    Proseguono le riforme economiche inaugurate da Deng Xiao Ping. Alcune riforme hanno eliminato privilegi politici e sociali. Forte è la politica di controllo delle nascite, per estendere i benefici economici a tutta la popolazione e per evitare che la Cina importi molti prodotti agricoli o materie prime.

    La Cina è uno dei Paesi con la più rapida crescita economica degli ultimi venti anni. Per questo motivo, attira molti investimenti stranieri, ponendosi al centro della "globalizzazione" economica.

    Sta scalando molte classifiche, diventando uno dei primi Paesi del mondo riguardo a potere politico (fa parte del G20), militare (ha la bomba atomica da molti decenni, ma sta accrescendo i suoi armamenti), finanziario (ha consentito al mondo di superare la crisi finanziaria del 2008-2009, acquistando il debito statunitense), economico (è la sede di produzione di tantissime merci, da quelle tessili a quelle tecnologiche), ambientale (è uno dei maggiori consumatori di materie prime, e quindi uno dei  maggiori Paesi inquinanti al mondo, insieme con USA, URSS ed Europa).

    La Cina non riconosce ancora Taiwan e non concede libertà e autonomia al Tibet, conquistato nel 1958 (rappresentante dei monaci tibetani è il Dalai Lama). Nonostante le reazioni internazionali, la Cina ha proseguito e prosegue ancora oggi nella politica di controllo dell'informazione e nelle persecuzioni contro gli oppositori del regime (vige la pena di morte, con il più alto numero al mondo di condannati).