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Guerra preventiva

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Tags: guerra | guerra preventiva | guerra riparatrice

Contesto e definizione

Appena dopo il crollo delle Torri Gemelle (11 settembre 2001), gli USA si sono interrogati sulle cause degli attentati, ma anche sulle possibili difese da mettere in campo.

Gli amministratori americani hanno capito che le cause che hanno portato agli attentati sono di vario tipo (soprattutto economico, ma anche religioso, politico, sociale). Tuttavia, affrontare tali problemi risultava complesso, lungo, arduo.

L'amministrazione Bush, pertanto, non è intervenuta sulle cause: ha preferito farlo su altro. Ha portato avanti un esame su chi "ha" organizzato o chi "potrebbe" organizzare tali atti contro gli Stati Uniti. Ha quindi stilato una lista di "Stati-canaglia", cioè un elenco di Stati che, apertamente o in segreto, portano avanti una politica anti-americana o che organizzano o potrebbero organizzare attentati, atti dimostrativi, guerre contro gli USA. Infine, ha iniziato una campagna mediatica aggressiva contro tali Stati, in particolare contro l'Iraq (ne era a capo il dittatore Saddam Hussein), l'Iran (Ahmadinejad), la Corea del Nord.

« Dobbiamo essere pronti a bloccare gli Stati canaglia e i loro clienti terroristi prima che essi siano in grado di minacciare o di usare le armi di sterminio di massa contro gli Stati Uniti e i loro alleati. La nostra risposta deve sfruttare a pieno il rafforzamento delle alleanze, la creazione di nuovi accordi con gli ex avversari e l’innovazione nell’uso delle forze militari e delle moderne tecnologie. » (dal Documento sulla difesa dell’interesse nazionale)

Tra il 2002 e il 2003, gli USA ed il suo alleato di sempre, la Gran Bretagna, hanno sensibilizzato i loro alleati (in particolare gli Alleati della NATO) a dichiarare guerra a Saddam Hussein perché, secondo le prove, stava fabbricando armi chimiche e forse nucleari, che avrebbe potuto (?!) utilizzare contro gli USA e i suoi alleati (in particolare contro Israele) e anche perché dava sostegno (morale ed economico) ai terroristi integralisti.

Il 20 marzo 2003 iniziano le operazioni militari in Iraq. Tenendo presente che l'Iraq

  • non aveva dichiarato alcuna guerra contro nessuno,
  • non aveva commesso alcun torto verso nessuno,

possiamo escludere che questa guerra sia difensiva o riparatrice. La guerra in questione appartiene ad una nuova tipologia: la guerra preventiva.

Per "guerra preventiva" (categoria partorita proprio dall'amministrazione Bush) si intende una guerra dichiarata unilateralmente contro uno Stato poiché questo, probabilmente, sta portando o porterà o potrebbe portare avanti azioni politiche, economiche, militari contrarie agli interessi di un altro Stato, che quindi previene queste azioni attraverso una guerra. Tutto questo serve a tutelare i propri interessi da eventuali, presunti e futuri danni. Insomma, i danni non sono stati portati realmente: potrebbe accadere che in futuro lo Stato sia danneggiato.

E' ovvio che qualsiasi Stato potrebbe dichiarare guerra contro un altro Stato perché chiunque ha un avversario con interessi contrastanti. Ma questo, nel diritto internazionale, non è sufficiente: infatti, si innescherebbe un processo continuo di guerre.

Differenza tra guerra riparatrice e guerra preventiva

Mentre la guerra riparatrice è successiva ad una aggressione (è una risposta), la guerra preventiva la anticipa e la previene per annullare il danno prima che avvenga.

Un concetto nuovo?

Il concetto di “guerra preventiva” è nuovo nella storia?

  • Nel 200 a.C., il Senato romano decise di intervenire in Macedonia contro Filippo V, impegnandosi in una specie di guerra preventiva per impedire ulteriori ingrandimenti del regno macedone.
  • I pakistani nel 1998 hanno motivato gli esperimenti nucleari come legittima difesa dall’India.
  • L’americano Kennedy nel 1962 adoperò il concetto di “legittima difesa” in occasione della crisi di Cuba (guerra preventiva nei confronti dell’URSS);
  • negli anni Ottanta e Novanta ancora gli americani bombardarono la Libia, l’Iraq e l’Afghanistan per prevenire nuovi attentati da parte di Gheddafi, Saddam Hussein, talebani…

La differenza tra il passato e il presente sta nel fatto che le guerre o le azioni dei Romani, dei Pakistani, di Kennedy, di Reagan non erano preventivate, ma decise nel momento stesso in cui avvenivano; la “guerra preventiva” del Nuovo Millennio, invece, fa parte di una strategia decisa da oggi fino all’estinzione del terrorismo, a lungo termine.

Per maggiori approfondimenti, a destra sono riportati gli articoli correlati.