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Guerra riparatrice

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Tags: guerra | guerra riparatrice

L'11 settembre 2001 un gruppo di integralisti islamici sferra un attacco inaudito contro le Torri gemelle di New York ed il Pentagono di Washington. Tali integralisti aderiscono ad Al Qaeda, l'associazione terroristica al cui vertice è Bin Laden, che in quel periodo è protetto dai Talebani, un gruppo integralista che controlla l'Afghanistan.

Ad un mese dagli attentati, l'ONU organizza una missione in Afghanistan, tesa a ristabilire l'ordine in quello Stato. L'accusa è che il governo talebano costituisce un pericolo per l'ordine e la pace mondiali, giacché ospita e protegge uomini che, senza le condizioni necessarie, organizza atti contrari al diritto internazionale.

Ne nasce una guerra. E' un esempio di “guerra riparatrice”. Che cosa si intende per "guerra riparatrice"?

E' una specie di guerra difensiva, ma con qualche differenza. Innanzitutto, va detto che una guerra di questo genere è tesa a "riparare" un danno subito da uno Stato. E' vero però che ci sono casi in cui il danno non è subito direttamente, ma indirettamente. Ad esempio, l'Italia ha partecipato alla guerra in Afghanistan, pur non avendo subito attentati. La motivazione sta nel fatto che l'attentato alle Torri gemelle non ha danneggiato solo gli Stati Uniti, ma l'intera umanità, giacché vittime innocenti, senza preavviso, senza colpa, senza dichiarazione di guerra, sono state uccise da terroristi per il solo scopo di vendetta o di creare tensione e paura.

La guerra riparatrice, dunque, viene dichiarata per compensare un torto. E' ovvio che questo torto può essere di qualunque tipo: sottrazione di territori, violazione di diritti economici, sociali, umani, ecc. Ad esempio, la Seconda Guerra Mondiale viene dichiarata contro Hitler perché questi ha attaccato la Polonia, sottraendole dei territori; la guerra tra Romani e Tarantini (272 a.C.) scoppia perché i Tarantini ledono gli interessi economici di Roma e delle sue colonie, ecc.

In sintesi, si potrebbe dire che una buona parte delle guerre che si studiano fanno parte proprio di questa categoria, a meno che non siano delle guerre offensive vere e proprie.

La differenza tra "guerra difensiva" e "guerra riparatrice" sta nel fatto che la prima è dichiarata da uno Stato che è stato attaccato da un altro, mentre la seconda può essere dichiarata anche da uno Stato che non ha subito attacchi militari (l'esempio dell'Italia, riportato sopra, è esaustivo).

Per maggiori approfondimenti, a destra sono riportati gli articoli correlati.